Partendo da Masseria Cianciò si apprezza il bel panorama del lungomare di Pozzallo. La strada è in buone condizioni e con scarso traffico: in discesa si torna a costeggiare il lungomare. Belli gli scorci.

Prima di Cava d’Aliga apprezzabile è la vista improvvisa del borgo e della baia sabbiosa.

Raggiunta Donnalucata dopo 27 chilometri circa si raggiunge lungo via Sanremo al civico 48 un negozio officina biciclette (Planet Bike), con servizi di noleggio biciclette e bike tour road e off-road nelle province di Siracusa e Ragusa oltre che nel parco dell’Etna (0932 1976050 Carlo – bikeplanetsrls@yahoo.com – altri punti vendita in Comiso – corso Ho Chi Min 84 – 0932 1912026 – Ragusa – corso Vittorio Veneto 564 – 0932 1911688 – e Modica – via Risorgimento 104 – 0932 1910135 -).

Lungo le strade provinciali tra Cava d’Aliga, Donnalucata e Marina di Ragusa, diversi cartelli stradali avvisano gli automobilisti della presenza in carreggiata di cicloturisti: si nota infatti una certa attenzione da parte dei mezzi a motore nei confronti dei ciclisti.

A Marina di Ragusa non lasciarsi suggestionare dai tanti sensi unici delle viuzze cittadine (al di là di quanto appare sulla traccia): proseguire nel percorso pedonale lungo il mare che dopo poco ospita una pista ciclabile.

A metà tragitto, dopo circa 50 chilometri, si prosegue nell’entroterra lungo strade secondarie ma sempre in buone condizioni: il traffico è quasi assente, si è immersi nella campagna dove le serre si alternano a campi di ulivi e vigneti e, nota caratteristica, di maestosi carrubi (Ceratonia Siliqua).

Passati i 60 chilometri si entra nella Riserva Orientata del Pino d’Aleppo. Strada larga a veloce scorrimento (SP18) inizialmente in falsopiano che lascia presto spazio ad una salita regolare.

Entrati in Vittoria, lungo corso Garibaldi al civico 455 si incontra un ciclista, Doctor Bike (348 9131399 oppure 0932 1912558). Attenzione: nel centro di Vittoria lungo via Como prima e via Firenze dopo prestare molta attenzione ai quadrivi spesso ciechi fino all’ultimo.

Usciti da Acate una breve discesa lascia spazio ad una bella salita ben pedalabile con punte massime del 6% ed una pendenza media del 4%: una volta scollinato si guadagna un affascinante altopiano punteggiato da suggestivi vecchi casolari abbandonati e coltivazioni di vite. L’altopiano accompagna nella provincia di Catania dove inizia la Riserva Naturale Orientata Bosco di San Pietro.

Una discesa molto tecnica (sopratutto nella prima parte) segna la fine dell’altopiano, seguita da un’altra salita con pendenze che non superano il 6%: scollinando si raggiunge un’area ombreggiata attrezzata per pic nic, con griglia, panchine, tavoli e punti acqua. Diversi i sentieri per MTB che si snodano nei boschi.

Prima di raggiungere Casale delle Rose prestare attenzione ad un’insidiosa e ripida discesa lungo una strada stretta. L’ingresso a Casale delle Rose corre lungo un viale sterrato.

Tappa lunga poco più di 100 chilometri, con diversi sali scendi mai severi: nel complesso scorrevole con strade in buono stato. Pochi i tratti all’ombra.

Costante della tappa sono i boschi.

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